venerdì, 30 marzo 2007, 18:32
È nel bel mezzo del pomeriggio che sale, spontanea, la voglia di ascoltare una canzone. Un tarlo che continua a bucare i pensieri. Voglia di questa canzone, voglia di questa canzone, voglia di questa canzone... Una flebile nenia che si ripete all'infinito.
E tu pensi: "Ma porc... Perchè 'sto continuo rompimento di scatole?!?"
E appena ne hai l'occasione la cerchi e te la spari nelle orecchie a mille, per azzerare annientare annichilire distruggere e chi più ne ha più ne metta, insomma, per soddisfare l'insostenibile desiderio.
È un senso di liberazione quello che segue:
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.
E delle parole e della musica rimangono impressi attimi che parlano di te e vanno ben oltre una banalissima voglia.
La canzone è Parole, Rumori e Giorni, l'album Pensa (2007), l'autore Fabrizio Moro.
Siamo ancora in tempo per ricominciare a ridere
siamo ancora in tempo per scrollarci tutto e vivere
prenditi le scarpe e non gridare
per convincerti da solo che le cose vanno bene
il dolore sai è normale se le storie poi finiscono
maledette le ambizioni quando non si concretizzano
ma fra prendere e lasciare non si deve mai aspettare
perchè il tempo che perdiamo non ce lo ridà nessuno
...parole, rumori e giorni
attese speranze e sogni
lontani... vicini...chi lo sa...
chi lo sa...
Rispondi alle domande, non cercare di scappare
per non essere costretto a rincorrerti più in là
quando avrai i tuoi 40 anni e le risposte ancora vaghe
ed il dubbio che magari era meglio avere un figlio
e sposarti quella donna che non hai tenuto stretta
perchè avevi più capelli e più coraggio da investire
siamo fatti per sbagliare, e poi tornare indietro
e desiderare sempre quello che sta dietro al vetro
ma prenditi le scarpe e riprendi la tua rabbia
e continua a cercare il tuo ago nella sabbia...
...parole, rumori e giorni
attese speranze e sogni
lontani..vicini...chi lo sa..
chi lo sa...
...parole, rumori e giorni
attese speranze e sogni
lontani..vicini...chi lo sa..
chi lo sa...
Non ne conosco il motivo ma mi è venuta in mente una frase di Giovanni che diceva più o meno: "ma così sembra che tu pensi di essere superiore agli altri...". Non l'ha detta con cattiveria, ma erano parole che avevo già sentite.
Penso che l'85% di chi mi vive "vicino" abbia questa stessa impressione. Il peccato di "superbia".
Il termine è così definito su www.demauroparavia.it:
1 eccessiva stima di sé che porta a comportarsi in modo arrogante e sprezzante nei confronti degli altri
2 secondo la teologia cattolica, uno dei sette peccati capitali consistente nel nutrire un concetto talmente alto di sé da negare la propria condizione di creatura di Dio
Lo so.
Lo so di sembrare così, non è solo un'impressione vostra, è anche una consapevolezza mia... So che per starmi vicino la strada è tutta in salita e non è semplice resistere alle varie frecciatine, ai silenzi, ai pensieri detti in un qualche modo... Al mio modo di fare.
Lo so.
Immagino vi domandiate il perchè di questa scelta.
Semplice: non è una scelta, mi ci sono ritrovata un po' in mezzo senza volerlo. Non so come e non so da quando ma è così. E la sento come una rassicurazione ma anche come una minaccia.
Ma per ora è così.... Della serie "In attesa che tempi migliori arrivino". Perchè, in fondo, aspetto davvero che questo cielo grigio si schiarisca un po' e faccia vedere un po' di sole. Aria nuova.
Che lo capiate o no, a volte si sente il bisogno di fare pulizia, di reinventare la propria vita (ho preso in prestito il termine da un articolo su Madonna su Vanity Fair della scorsa settimana... ;P), di cambiare. E d'altro canto non ho il coraggio di dire: "Tu sì, tu no". Ma metto alla prova. E chi resiste resta, chi molla se ne va.
E mi dico "Pazienza, più avanti sarà meglio".
Badate bene, non è una spiegazione ma... Boh, pensieri alla rinfusa nati dall'ascolto di una canzone.
La sopra-riportata canzone mi ha fatto pensare che esista una strada diversa dalla mia per gestire lo stesso problema:
quella di tornare indietro e ammettere di avere sbagliato.
Mi fa pensare questa alternativa ma non è la situazione adatta, penso, per dire "ho sbagliato". C'è qualcosa di più forte della colpa che mi spinge ad andare avanti.
Così, se avete coraggio e voglia, tenete duro, verranno giorni migliori.
Forse.
:)
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Ieri (di ritorno, come sempre) ho pensato: "Adesso scrivo un post per il blog. Pensato, preciso..." ma poi non ho avuto la voglia di cercare un foglio, scrivere e modificare.
Non so perchè ma mi dà fastidio l'idea dello scrivere premeditato, ponderato, che risulta poi perfetto in ogni sua parte... E che cavolo, un po' di disordine e di spontaneità, suvvia!!!
Questo però non vuol dire che non mi piaccia leggere posts di suddetto genere, con le pause al punto giusto, con il loro equilibrio candido... Come dire, mi urtano se sono io che li devo fare, non gli altri.
Mi piace scrivere d'istinto, scegliere le pause al momento, pensare all'istante.... Questa è la sensazione.... Eccola, la appiccico qui.
Certo, come ho letto in un blog, non la riprodurrò mai perfettamente, una parte perchè è praticamente impossibile che le parole rispecchino il nostro mondo interiore, una parte perchè voglio che qualcosa rimanga esclusivamente mio...
...prima ho pensato "scrivere selvaggio".
No, per favore, devo togliermi quest'aggettivo dalla testa....
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venerdì, 23 marzo 2007, 18:14
In onore al mood di questi giorni... Ascoltatela, credetemi....
Iron Maiden - Fear Of The Dark
I am a man who walks alone
And when I'm walking a dark road
At night or strolling through the park
When the light begins to change
I sometimes feel a little strange
A little anxious when it's dark
Fear of the dark, fear of the dark
I have constant fear that something's
always near
Fear of the dark, fear of the dark
I have a phobia that someone's
always there
Have you run your fingers down
the wall
And have you felt your neck skin crawl
When you're searching for the light?
Sometimes when you're scared
to take a look
At the corner of the room
You've sensed that something's
watching you
Have you ever been alone at night
Thought you heard footsteps behind
And turned around and no one's there?
And as you quicken up your pace
You find it hard to look again
Because you're sure there's
someone there
Watching horror films the night before
Debating witches and folklores
The unknown troubles on your mind
Maybe your mind is playing tricks
You sense, and suddenly eyes fix
On dancing shadows from behind
Fear of the dark, fear of the dark
I have constant fear that something's
always near
Fear of the dark, fear of the dark
I have a phobia that someone's
always there
When I'm walking a dark road
I am a man who walks alone
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Siete mai stati ad una stazione ad aspettare un treno?
Oh, certo che sì... Almeno i più (penso).
Beh... Ieri.
Visto che nessuno poteva venirmi a prendere a Desenzano, ho dovuto optare per la soluzione Padova-Brescia + Brescia-Asola con conseguente attesa di un'ora tra un treno e l'altro.
Vabbè, capita.
Ma ieri è stato strano. La giornata era dannatamente definita e bella, i colori brillavano e oggni cosa aveva un aspetto deciso.
Dal treno che mi portava a Brescia ho visto le montagne e i paesi che si adagiavano sui loro pendii, i campi, le strade, il cielo, le nuvole.
Ragazzi, credetemi, CHE SPETTACOLO! :)
Arrivata, vado a prendere da mangiare e mi siedo in largo anticipo nelle panchine del binario sei con le spalle rivolte al sole. Il lettore mp3 nelle orecchie suona i Nickelback e poi i 30 Seconds to Mars, ultimamente spesso ho voglia di rock e la scelta è ok. Non passa nessuno da queste parti, la maggior parte della gente è nei binari uno e due, dove i treni vanno e partono per Venezia o per Milano.
Quindi... Calma.
Silenzio.
Godersi quello che c'è.
Guardare i treni arrivare, partire, la gente scendere, salire.
Mi sono rilassata.
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domenica, 18 marzo 2007, 12:43
Fox ha messo al terzo posto il Capricorno, ma ha biascicato parole che non ho molto capito. Come se parlasse un'altra lingua.
Maledetto mal di testa.
Stanotte ho fatto fatica a dormire e adesso mi ritrovo rincretinita forte.
Ripensavo a ieri sera. Forse ho un po' esagerato.
Però incomincio ad essere stufa.
Vorrei riuscire a prendere la vita più semplicemente, cosa ardua per me.
Ho deciso.
Metterò un annuncio.
A. A. A. Cercasi persona in grado di trasmettermi la capacità
di vivere in maniera più easy, ovvero meno paranoica.
Per informazioni lasciare un messaggio a questo post.
Vi lascio così, per questa settimana.
Oggi pomeriggio si torna a Padova.
Lontano dai brutti pensieri.
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...e ti senti le vene piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai. LEGGERO...
Mi sono sentita davvero leggera stasera. Senza pensieri, libera di ballare sul metal, sul rock, sulla dance, su qualsiasi musica mettessero.
È stato veramente bello. Davvero.
Ma. Ormai lo sapete, c'è sempre un "Ma" nei miei resoconti.
Avrei voluto rispondere invece che lasciare cadere il discorso. Invece che fragarmene e sentire il cuore gelido chiuso in uno stupido orgoglio.
Avrei voluto fare le classiche "due chiacchere" e lasciare che le parole portassero dove non si arriva molto spesso.
Avrei voluto ricominciare quel discorso abbandonato da tempo.
E non l'ho fatto.
Che stupida. Chissà quando avrò occasione di rivederti.
Chissà cosa avrai pensato.
Sono cambiata vero? Da timida e chiusa tredicenne a scatenata ballerina ventenne... Ne è passato di tempo.
Tutti cambiano.
Io, però, rimango un automa di ghiaccio.
Ovvero, senza sentimenti, senza speranze e senza perdono.
Mi odio.
Tra le lacrime.
Scritto da eruname in thoughts, daily report
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venerdì, 16 marzo 2007, 22:36
Per favore...
Perdonami.
Per tutte quelle volte che ti ho fatto piangere,
per quando ti ho fatto urlare,
per i momenti in cui hai toccato con mano la più cieca disperazione.
Ho sbagliato
ma non cerco biasimo.
Non voglio che tu mi perdoni perchè potrei ferirti di nuovo.
Senza volerlo.
Come sempre.
Il tuo sorriso vale come una vita,
la gioia nei tuoi occhi è una desiderio che si appaga.
Come potrei distruggere tutto ciò?
Con che coraggio?
Le parole corrono nel tempo,
e feriscono dopo molti minuti
dall'attimo in cui sono state pronunciate.
Non so.
Tutt'ad un tratto ho paura.
Ma non so spiegarmi il perchè.
Non ho paura di partire,
non la nostalgia di questi posti.
Rimarrei volentieri ma devo andare...
E non so se tornerò poi.
Perchè forse è il caso di ricominciare da zero.
Due strade diverse.
Un giorno capirai...
Questa è la via migliore.
Smetterai di svegliarti con l'angoscia di notte,
non avrai più la sensazione che un'ombra ti persegue.
Sarai libera.
Senza di me,
ovviamente.
Con la speranza che un giorno la tua felicità abbaglierà il mondo,
nell'oscurità delle tenebre.
Forse,
un giorno,
ci rivedremo.
Scritto da eruname in scrivo
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È veramente difficile a volte.
Davvero.
Ci sono giorni in cui vorrei potermi sedere di fronte alla finestra a guardare fuori e nel mentre pensare a tutte le cose "ingiuste" mi hanno attraversato la vita, a quante volte ho potuto dire "Questa è sfiga", a tutti i momenti in cui mi è stato permesso di piangermi addosso. Rivangare per piangere e sciupare fino all'ultima lacrima in silenzio.
Non so perchè, ma a volte vorrei davvero poterlo rifare.
E oggi questo desiderio è stato forte. Il bisogno di stare sola con me stessa e di potermi dire che non merito tutto ciò, magari allontanando malamente qualcuno che mi vuole consolare.
MA...
Non posso. E non posso perchè non voglio, bensì perchè non ne ho motivo. Perchè oggi io sto bene e nella mia vita non c'è nulla che va storto. Non sto dicendo che è perfetta, ma che nell'insieme di imperfezioni, sbagli, partacce -uniti ai colpi andati a buon fine- ci sguazzo benissimo... Come dire, sono fatti sulla mia misura, mi sono cuciti addosso.
E non mi so spiegare questi momenti.
Riaffiora l'ultima immagine di "Lezioni di piano"...
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Le cose si ricollegano. Come un cerchio che si chiude. E questo un po' mi stupisce, un po' mi infastidisce. Mah... Mi sono ripromessa una cosa, in treno (mi sembra) ieri: non parlare di "amore" passato presente o futuro, almeno per un po'. Mi rendo conto di sembrare un po' ripetitiva e non vorrei. Quindi... Stop!
Ieri il viaggio in treno è stato veramente massacrante. Prendere il treno a Padova alle 17.50 il giovedì equivale ad un suicidio premeditato o quasi. Un casino di gente, babba bia! @____@ Ma è successa una cosa insolita.
Eravamo io, Aly e Ci. Di solito la Ci, maga fortunella, c'azzecca nell'indovinare dove si ferma la porta e questo ci permette di trovare i posti vicini. Non ieri, probabilmente a causa della sua stanchezza (lol ;D). Così, io e la Aly ci siamo dirette a una porta e la Ci a quella opposta. In attesa di salire, mi sono girata verso Alice e le ho detto: "Nooooooo... Non troveremo mai posto!" Una donna di colore seduta in treno, vedendo la scena, ha bussato al finestrino e ci ha fatto capire che ci avrebbero tenuto lei e la sua amica due posti per noi.
Ditemi:
quante persone avrebbero fatto la stessa cosa?
Comunque pensavo ad altro, a dire la verità, quando ho iniziato a scrivere il post. Pensavo alla canzone dei Negrita e alla canzone di Fabrizio Moro "21 anni". Verso la metà fa così:
"so che quando pensi vorresti essere altrove"
Il tema dell'altrove.
Già detto.
Già fatto.
Un anno fa tornavo da Barcellona.
Scritto da eruname in thoughts, daily report
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Finalmente... Trovata!
Saranno due settimane che ho in testa un pezzo di canzone che non sapevo collocare "voglio restare qui, voglio vivere qui per sempre qui".
Stamattina l'ho cercata. Avevo sbagliato i verbi nella mia testa ma comunque ce l'ho fatta.
...sull'onda delle canzoni che ci sono state eccone un'altra...
Ehi! Negrita (2003) > Lontani Dal Mondo
Seduti in macchina a parlare
mentre vivi la luce che al mattino scompare
questa è l'ora giusta per sognare
quando le frasi vengon fuori da sole
Seduti in macchina a parlare
tanto il mondo si è spento quando hai spento il motore
è proprio lì che mi lascio andare
e dico le cose che non sapevo dire
Che strana la vita basta un po' di calore
Vorrei restare qui
vorrei vivere qui per sempre qui
E continuare così
se mi dici di si continuiamo così
Seduti in macchina a parlare
sul vetro due gocce come fosse un bicchiere
un bicchiere grande che ci guardi dentro
e che niente nasconde tranne questo momento...
Lontani dal mondo lontani abbastanza
Vorrei restare qui
vorrei vivere qui per sempre qui
E continuare così
se mi dici di si continuiamo così
Scritto da eruname in ascolto
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« Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei! ♥ »
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Incostante e a volte persino contraddittoria. Mi piace ascoltare. Dotata di una buona dose di stronzaggine. Eccessiva pensatrice. Legata alle persone a cui voglio bene. Consapevole che, a volte, la vita va come deve andare. Ironica. Cattiva –sometimes-. Ingenua. In un perenne stato di ricerca. Spaventata. Scissa. Superba - sometimes-. Incomprensibile a chi non la conosce. Determinata per le cose che vuole. A volte senza coraggio. Con la tendenza a non dimenticare (in senso sia positivo sia negativo). Disordinata. Mentalmente pigra -sometimes-. Testarda e permalosa. Studentessa di Psicologia. Una piccola sognatrice dentro un corpo di (quasi) donna.
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