sabato, 14 novembre 2009, 12:30


Ti vorrei sollevare.

Elisa e Giuliano Sangiorgi.


Meglio una canzone che tutto quanto.


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martedì, 20 ottobre 2009, 10:47


...in questi giorni ne sono successe di cose... Cose che avrei voluto fissare, scrivere, condividere... Ma, mancando un po' il tempo e un po' l'atmosfera giusta, se ne sono andate, segundo il corso delle cose. Tuttavia, negli ultimi sette giorni, lo scontro con la realtà è stato talmente duro che non posso non fermarmi a pensarci...
Mi chiedo ancora se ho sbagliato qualcosa e quale genere di colpa ho stavolta per ritrovarmi vicino degli estranei. Mi chiedo anche quali peccati devo ancora espiare visto che i prossimi mesi saranno all'insegna della rassegnazione e della fatica nell'accettare un verdetto espresso da altri al quale non posso sottrarmi.

Come passerò la Vigilia di Natale, quest'anno? Come, il mio compleanno? Come, l'ultimo? Quando arriverà il prossimo 04/01/2008?
Quanto forte dovrò essere? Quanta impalcatura interiore dovrò costruire per evitare che il dolore dilaghi e mi lasci nuovamente senza forza?

Guardo avanti e non vedo il mio futuro, come una settimana fa. Non vedo le paure per gli esami, l'università, l'esame di stato e la scuola di specializzazione... No, d'ora in poi mi aspetta un futuro a breve termine. Un conto alla rovescia da sopportare a testa alta con le lacrime agli occhi.

...e poi? "Dopo il silenzio soltanto è restato"

[Le Serpi _ Subsonica] 


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domenica, 04 ottobre 2009, 13:18


Ieri sera sono stata a Verona con Alessio e, nemmeno a farlo apposta, in Arena c'era Ligabue. Mi è venuta una voglia di essere là dentro a cantare tutte le canzoni che so a memoria e il seguente istinto di mangiarmi le mani perché mi ostino a non voler rivedere un concerto del Liga, non chiedetemi il perché.
Per fortuna, era la fine  - anche se questo l'ho appreso oggi -, infatti ho sentito un pezzo di Vivo O Morto O X e poi l'inizio di Buonanotte All'Italia.
Mi è venuta la pelle d'oca sentire la gente che applaudiva e sapendo a cosa applaudivano: Enzo Biagi, Pavarotti, Mina, Sofia Loren, Marco Pantani, Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Alberto Sordi, Mike Bongiorno... Insomma a chi l'Italia - e su questo ha ragione lui - l'ha amata davvero.

Per questo motivo non posso fare altro che postare il video di quella canzone e di applaudire - dentro di me - a quelle persone che mi fanno sentire fiera di essere italiana.


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giovedì, 17 settembre 2009, 17:13


Oggi c'è una bellissima giornata. Oggi il cielo è limpido e il sole scalda...

Oggi, godetevi quel che c'è oggi.
Perché per un po', quest'atmosfera, non la vedremo più.


I wanna go to hawaii
build my castle out of sand
and I won't need anybody
telling me that I can't

And you can't say that you see me
if you don't know who I am
you can't see that you need me
and neither one of us can be found
if neither one of us can be found

I wanna soak up the water
I dream about you every night
and in my mind will be an order
take it away in just one flight

and you can't say that you see me
if you don't know who I am
you can't see that you need me
and neither one of us can be found
if neither one of us can be found
if neither one of us can be found


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sabato, 12 settembre 2009, 01:21


Buonanotte, blogsfera...

Scrivo dopo essere tornata dalla cena con una amica, scrivo dopo una serata per la quale nutrivo aspettative diverse. Aspettative disilluse, ovviamente, ma non importa: è stata migliore di quello che mi si sarebbe prospettato. Molto più tranquilla e serena.

Ma non scrivo per dirvi di cosa abbiamo fatto o di cosa abbiamo chiacchierato io e K., scrivo perché ho bisogno di scrivere e di non ingigantire quella cosa che sta già macinando dentro.
Avete presente il fastidio che trasuda da ogni singola cellula? Quella sensazione palpabile che ogni persona intuirebbe osservandovi con un'occhiata? Ecco, se mi vedeste ora, avreste quella convinzione in testa e io di certo non vi smentirei, anzi.
...è bello sapere che certe cose non cambiano. Bello sapere che i castelli, a volte, si smontano fin troppo facilmente.

Immaginate di essere un villaggio (medievale) sull'orlo di una guerra. Pensate ai sistemi di difesa, alle palizzate, le mura protette, i torrioni. Pensate anche ai tentativi di resistere all'invasione o comunque all'arroganza e alla prepotenza di chi sta fuori. Ma non dimenticate, comunque, il dialogo tra le parti per evitare il conflitto.
Ecco, visualizzate tutti questi immensi sforzi sotto la premessa che voi, la guerra, non la volete proprio ma anche con la consapevolezza che non potrete sopravvivere in eterno all'assedio.
Cosa fareste nel caso in cui vi capitasse in testa un sasso proveniente da fuori (ovvero, un attacco che sa più di cazzata di poco conto) seguito da una voce che chiede scusa?
Io, per il fastidio che ho ora, attaccherei quasi senza pietà l'assediante, ma non è la scelta più consona.
Un'altra alternativa è l'invitare l'avversario a moderare i gesti, inviargli messaggi di rischio e di avvertimento e questo è quello che sto facendo io.

Che si accenda la lampadina d'allarme, Signori. E se qualcuno non capisce, basta osservare l'ora in cui sto scrivendo.

(in loop "Herr Mannelig", Haggard)


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giovedì, 10 settembre 2009, 15:13




Ok, ora che si sono risolti tutti i problemini che il cambio di template ha portato con sè, posso "tranquillamente" mettermi a scrivere, finalmente.
Non so motivare la mia voglia di ritornare qui, di scrivere parole al vento, di concedere a "sconosciuti" i miei tarli interiori, le mie sofferenze, le mie miracolose gioie... Eppure, non ho resistito.
Non ho ceduto nemmeno di fronte al salvataggio del blog da qualche mese del 2007 in poi: un lavoro faticoso e meschino, non tanto per il copia-incollare, no, ma per l'essere tornata a toccare con mano quel mondo, quei sentimenti, quei problemi. Insomma, tutte quelle cose di cui non avevo più memoria, sepolte sotto strati di quotidianità. Non sono i ricordi importanti, quelli che avevo dimenticato, ma la routine di una vita che aveva ritmi e strade diverse.
La nostalgia non ha potuto non prendere il sopravvento. Ho riletto tante di quelle cose, che mi sono sentita mancare l'aria. Quell'aria.
Ma...
Che aria?
Beh, l'aria che hai quando il mondo gira tutto intorno a te. Quando non devi dividere le tue cose con qualcun'altro, dove le cose sono i sentimenti, lo spazio mentale, il tempo a disposizione e le forze. Lo spazio era di mia proprietà, sì, avevo il punto dove sedermi e ritornare calma, il luogo dove chiudere gli occhi e recuperare le energie.
Oggi, no, non è che quei posti non ci sono più... Solo che non li ho più usati, da allora. La mia energia si è fusa con l'energia di qualcun'altro e per ricaricare le batterie dovrebbe bastare stare insieme, guardarlo negli occhi e sentire lo stomaco che ti si stringe di nuovo con qualche farfalla che ti dà fastidio. Dovrebbe andare così... Già.
Capita, però, che uno dei due (o anche entrambi) inizi a fare fatica. Sentire le farfalle quando si è preoccupati è impossibile, com'è impossibile rendere una risorsa lo stare assieme. Il momento in cui si è uno di fronte all'altro diventa quindi l'attimo in cui si tentano di sciogliere i nodi che l'altro non riesce a gestire, diventa l'attimo in cui l'unico pensiero è dare tutta la forza a sostegno al partner, senza remore e senza rimpianti. Perché è il suo sorriso, il suo stare bene quello che più desiderate. Quello sguardo che riscalda appena si appoggia su di noi, quel tocco rassicurante che mette i brividi.

Ma... E se questa situazione si protraesse per più giorni, settimane, mesi...?
Le risorse che abbiamo, si sa, non durano in eterno. Prima o poi sono destinate ad esaurirsi.
Questo viene accelerato dal fatto che i risultati tanto attesi non arrivano così celermente, e nasce il sospetto che serva più tempo e più pazienza. Tuttavia, con che forze, se tutte quelle che avevamo se sono già andate e se non c'è stato modo di trovarne altre? Ecco lo sconforto e la fatica che ora pesano.

È a questo punto che io mi sono guardata indietro. Questo il momento in cui ho provato nostalgia del mio spazio. Tuttavia, non farei mai cambio. Perché, se è vero che quello che avevo prima era una stabilità mediocre, quello che ho ora è, sì, altalenante, ma, così come tocca punti di dolore, arriva anche alla più alta e leggera gioia. Ed è una sensazione a cui non so rinunciare, non ancora.

Quindi... Forse, verrò qui un po' più spesso. Questo è uno di quei luoghi di cui vi ho parlato prima, quelli dove trovare energia e calma. Verrò, sperando che mi sia d'aiuto.

Intanto, bentornata a me. : )


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giovedì, 13 agosto 2009, 15:27




All'inizio è la Morte

[Music: A. Nasseri / Lyrics: A. Nasseri]

Tremens factus sum ego
Et timeo
Dum discussio
Venerit at que ventura ira
Et timeo
Dum discussio
Venerit at que ventura ira

Herbei, ihr Leut' - das Fest beginnt
Nehmt Platz auf besten Rngen
Seht, wie der flehend Mann dort kniet
Seht den Ketzer, ich sag, er soll brennen heut' Nacht
Soll ihn spür'n, den Tod, er kommt langsam und lacht
Und als die Töchter des Teufels er nennt
Die Sense den Faden des Lebens zertrennt

Und als sein letzter Schrei erstirbt
Die Flammen ihn verschlingen
Und Kindesweinen bricht die Still....
Seht zur Asche ward er, der die Lügen erzählt
Im Zeichen des Kreuzes
Hat er seinen Tod selbst gewählt
Doch unsere Seelen sind rein...

Doch unsere Seelen sind rein...

Schenkt aus den Wein!

Profundis Clamavi
And as the dark procession then as been fulfilled
For their god - a sacrifice - his blood was spilled
So Death took him to mother's chest
Where he may rest..

And the weather says, it's springtime
See the leafs in darkest green
And his screams hall in the nightly breeze
And his darkened sorrows seed

Dark are all the autumn nights
Where mind and stars unite
Knowing forbidden wisdom
And all the things he sees
Collected in a chamber
Secrets of astronomy

The rage in their eyes
Torches in their hands
And the power of the cross
Bringing fear to all the land
... and darkness comes to us all!

Profundis Clamavi!

And as the dark procession...

Schenkt aus den Wein!


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giovedì, 02 aprile 2009, 00:42


È da molto che non scrivo di me.
In generale.

Beh... La felicità è una strana cosa e, se è qualcun'altro a farla rifiorire in te, la stranezza si eleva a potenza.
Ma ho anche scoperto che alla felicità ci si "abitua", si impara a convivere con essa, ed è possibile così ammettere che non c'è solo il lato negativo...

Così è la vita.

[in my head "The power of love", Samuel (Subsonica) ft. Manuel Agnelli (Afterhours)]


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martedì, 10 febbraio 2009, 12:29


Degraves Scream

Per i sussurri mischiati con le nostre grida...
...ed i silenzi.

(Il Cielo su Torino, Subsonica)


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domenica, 07 dicembre 2008, 23:11

Fiorella Mannoia ft. Tiziano Ferro - Il Re di Chi Ama Troppo


Sono il re di chi ama troppo
Sono il re di chi perdona
Che sia animale o cosa
Sbaglia e accusa di persona

Sono il re di chi ama e basta
E di chi non abbandona
Sono il re della pazienza
Ce l’ho in testa la corona
E, semmai dovessi andarmene, tu

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io,
Il re di chi ama troppo

Sono il re del solo affetto
Sono il re di ciò che ho detto
Condannato dal difetto di chi
Pensa sempre nero solo
Perché ama per davvero

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

Sono il re dei troppi errori, dei pensieri messi fuori
Sono il re della distanza, sono il re di te e di me
Sono il re di chi lo dice ciò che sento
Sono il re del tuo ricordo buono a niente
Sono il re di chi si avrà per sempre

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io

Il re di chi ama troppo


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The Blog

« Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei! ♥ »

About Me.

Incostante e a volte persino contraddittoria.
Mi piace ascoltare.
Dotata di una buona dose di stronzaggine.
Eccessiva pensatrice.
Legata alle persone a cui voglio bene.
Consapevole che, a volte, la vita va come deve andare.
Ironica.
Cattiva –sometimes-.
Ingenua.
In un perenne stato di ricerca.
Spaventata.
Scissa.
Superba - sometimes-.
Incomprensibile a chi non la conosce.
Determinata per le cose che vuole.
A volte senza coraggio.
Con la tendenza a non dimenticare (in senso sia positivo sia negativo).
Disordinata.
Mentalmente pigra -sometimes-.
Testarda e permalosa.
Studentessa di Psicologia.
Una piccola sognatrice dentro un corpo di (quasi) donna.

Other quotes.

«Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: Non importa quanto buona sia una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo bisognerà che tu la perdoni.
(...)
Non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari».
Paolo Coelho

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