sabato, 14 novembre 2009, 12:30


Ti vorrei sollevare.

Elisa e Giuliano Sangiorgi.


Meglio una canzone che tutto quanto.


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domenica, 04 ottobre 2009, 13:18


Ieri sera sono stata a Verona con Alessio e, nemmeno a farlo apposta, in Arena c'era Ligabue. Mi è venuta una voglia di essere là dentro a cantare tutte le canzoni che so a memoria e il seguente istinto di mangiarmi le mani perché mi ostino a non voler rivedere un concerto del Liga, non chiedetemi il perché.
Per fortuna, era la fine  - anche se questo l'ho appreso oggi -, infatti ho sentito un pezzo di Vivo O Morto O X e poi l'inizio di Buonanotte All'Italia.
Mi è venuta la pelle d'oca sentire la gente che applaudiva e sapendo a cosa applaudivano: Enzo Biagi, Pavarotti, Mina, Sofia Loren, Marco Pantani, Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Alberto Sordi, Mike Bongiorno... Insomma a chi l'Italia - e su questo ha ragione lui - l'ha amata davvero.

Per questo motivo non posso fare altro che postare il video di quella canzone e di applaudire - dentro di me - a quelle persone che mi fanno sentire fiera di essere italiana.


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giovedì, 10 settembre 2009, 23:23


Vedere (o, meglio RI-vedere) Grey's Anatomy (la quarta stagione) è un atto di masochismo: resistere il più tempo possibile prima di lasciarsi contaminare.

Maledizione... Mi mancava. :P


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lunedì, 13 ottobre 2008, 19:01


"ODDIO..... TI PREGO!!!!!!"

Una delle tipiche espressioni della Glo' qui ci sta più che perfettamente.... Ma sì, alla fine che cosa cambia? Persona più, persona meno, non c'è poi molta differenza... Netlog è abbastanza grande per permettere di convivere con sgradite presenze senza che ci diano fastidio... A dir la verità internet di per sè ha spazio per tutti (si spera), è inutile limitare la considerazione ad un social network.

Comunque sia, l'esclamazione che introduce questo inutile post è più che istintiva ed è da pensare come associata ad una risata e ad un "Ma vaffanculo!!!".

Sì, un pensiero scurrile. Ma certe persone mi fan proprio....

Dire che è stato meglio se certe strade si sono separate.

Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale... xD

[on the air "Neppure carne da cannoni per Dio"_Afterhours]


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lunedì, 08 settembre 2008, 23:54


Evviva Grey's Anatomy.

4.01 Cambiamenti_

Nella pratica medica, il cambiamento è inevitabile. Si sviluppano nuove tecniche chirurgiche, le procedure vengono aggiornate, le proprie capacità crescono. L'innovazione è tutto, niente rimane invariato a lungo.
E noi o ci adattiamo al cambiamento, o... Restiamo indietro.

[...]

Il cambiamento, non ci piace, ci fa paura, non possiamo evitare che arrivi.
O ci adattiamo al cambiamento o rimaniamo indietro. Crescere è doloroso, chiunque dica il contrario sta mentendo. Ma la verità è che, qualche volta, più le cose cambiano, più restano le stesse. E qualche volta, oh, qualche volta il cambiamento è bello.
Oh, qualche volta il cambiamento è... Tutto.



4.02 A proposito di dipendenza_

In ospedale abbiamo sempre a che fare con delle dipendenze. È pazzesco quanti tipo di dipendenze esistano. Sarebbe troppo facile se fossero solo da droga, da alcolici e da sigarette.
Io penso che la cosa più difficile per liberarsi di una abitudine sia volersene liberare. Voglio dire, ci sarà un motivo se abbiamo una dipendenza.. no? Spesso, troppo spesso, le cose che all'inizio erano solo parte della tua vita ad un certo punto passano il limite e diventano ossessione, compulsione ti fanno perdere il controllo. È l'ebbrezza che inseguiamo, l'ebbrezza per cui tutto il resto... Svanisce.

[...]

Il brutto della dipendenza e che non finisce mai bene perché ad un certo punto qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene smette di farti bene e comincia a farti male. Eppure dicono che non ti togli il vizio finché non tocchi il fondo, ma come fai a sapere quando l'hai
toccato? Ma non importa quanto una cosa ci faccia male... Certe volte, rinunciare a quella cosa fa ancora più male.



Che bello, avevo dimenticato perché l'anno mi ero così facilmente appassionata a questo telefilm. Oddio, non sono una che fa fatica ad appassionarsi, tuttavia le riflessioni di Meredith alla fine degli episodi mi colpiscono un sacco. E mi fanno riflettere.
"Cambiamento" e "dipendenza" gli argomenti di stasera... Temi che mi riguardano da vicino sia a livello personale sia a livello "professionale": quante volte si sente la necessità di cambiare la propria vita? Quante volte la voglia di cambiare noi stessi, il nostro presente, le amicizie, la quotidianità... Ormai, io ho perso il conto. E quante volte ci si sente "dipendenti"? Da una persona, da un sentimento, da un oggetto concreto, da una sensazione, dalle circostanze esterne, dalle nostre fragilità....
Ma non solo.
Quante volte abbiamo permesso agli altri di cambiare come meglio credevano? O anche solo di cambiare qualcosa al di fuori di sé? E quante volte li abbiamo obbligati a farlo, solo per rispondere ai nostri gusti?
Quante volte, invece, abbiamo lasciato che gli altri diventassero dipendenti da noi? Quanto abbiamo cercato di creare rapporti in cui avevamo la posizione migliore?

Siamo tutti molto strani, certe volte. Desideriamo per noi un modo di essere trattati che non corrisponde a quello che usiamo con chi ci sta attorno. Abbiamo l'esclusiva sulla scelta: io posso decidere se cambiare o no, io posso decidere se essere dipendente o meno, ma tu non puoi cambiare e sei dipendente rispetto a me.
Il bello è che non tutti se ne rendono conto e pongono rimedio a questo modus operandi distorto e subordinante; così, si va avanti credendo che le regole che valgono per noi valgono anche per gli altri, magari recriminando se qualcuno non ha operato verso il cambiamento, pur avendone l'opportunità (ai nostri occhi). E se questo schema di scelte e di pensieri viene fatto notare all'agente di turno, ecco che scatta la reazione difensiva: no, non è vero.
Inutile sprecare parole e spiegazioni su quanto sia evidente che si ha a cuore che l'altro non cambi e si dimostri dipendente da noi, su come ciò sia molto diffuso... Discorsi vani.


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lunedì, 28 luglio 2008, 21:46


...strano. È qualche ora che ho in testa una canzone: Change delle Sugababes.
Ricordo che la prima volta che l'ho sentita è stata grazie al video che girava su Mtv, che mi aveva colpito per la sua delicatezza e il tono malinconico.

È proprio vero che le cose possono cambiare da un momento all'altro, è proprio vero che noi possiamo cambiare molto velocemente, in certi casi.

La mia situazione ne è la dimostrazione.
Un attimo fa tutto era calmo e tranquillo, all'improvviso, ecco che la tempesta si abbatte.
Discutere e deludere, deludere e discutere.

Io che cambio.
Velocemente.

Cosa deve succedere ancora?



Change - Sugababes


If I could hold you close
Like you were never gone
If I could hear your voice
You'd tell me to be strong

But sometimes I just can't
I just don't understand
Why you had to go (why you had to go)
Guess I'll never know

Chorus
Ain't it funny how you think you're gonna be OK
'Til you remember things ain't never gonna be the same again (same again)
Ain't it crazy how you think you've got your whole life planned
Just to find that it was never ever in your hands (in your hands)
Change

If I could get to you (ooh)
I'd be there in a minute
My world don't make no sense (ooh)
Not without you in it

And sometimes I just cry
Can't say I don't know why
But why'd you have to go? (why'd you have to go?)
And leave me here alone (and leave me here alone)

Chorus
Ain't it funny how you think you're gonna be OK
'Til you remember things ain't never gonna be the same again (same again)
Ain't it crazy how you think you've got your whole life planned
Just to find that it was never ever in your hands (in your hands)
Change

You don't see it coming
Change
When the future comes knocking
It changed
It can make you and break you too
You just have to make it through
You just have to make it through

Chorus
Ain't it funny how you think you're gonna be OK
'Til you remember things ain't never gonna be the same again (same again) (for me yeah)
Ain't it crazy how you think you've got your whole life planned
Just to find that it was never ever in your hands (ooh) (in your hands)
Change (change, change, oooh)
Ooh change, change
Change


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lunedì, 09 giugno 2008, 23:45


Oggi, segnalo due canzoni.... L'album è "Croci" dei Miura.
Se nel disco precedente mi ha affascinato "Mi accendi i sensi", diabolica canzone, in questo lavoro ogni testo ha un suo perché.

Meritano.
E avrei una sola persona da ringraziare.
Se mai leggerà, capirà che il mio semplice GRAZIE va a lui.

Tra queste, due in modo particolare mi hanno colpito.
Il singolo "M.A.I.A." (che non so cosa significhi) e "Scompaio". La voce di quest'ultimo pezzo mi ricorda un po' gli Afterhours.

Comunque... Il video di M.A.I.A.



M.A.I.A.

Amami sempre, se vivi vivo anch’io
Stringimi mentre il calore ci sta lasciando

Amami sempre, se ridi rido anch’io
Credimi perché condivido la malattia

Un attimo prima che andassi via
Voci nel buio che sussurrano

Quando resti sola con la bocca chiusa
M.A.I.A.
Passi il tempo invecchiando
M.A.I.A.

Amami sempre, se vivi vivo anch’io
Tienimi forte che il dolore
ci tiene svegli

Un attimo prima che andassi via
Voci nel buio che sussurrano

Quando resti sola con la bocca chiusa
M.A.I.A.
Passi il tempo invecchiando
M.A.I.A.

Max Tordini: Voce
Lubjan: Voce
Killa: Chitarra
Diego Galeri: Batteria
Mirko Venturelli: Basso

SCOMPAIO
(testo: Capasso/musica:
Capasso-Galeri)

Per tutto quello che non riesci
a toccare
Io ci sarò
Le paure che vorrai consumare
Io le vivrò

Scompaio, scompaio
Proprio quando sembri toccarmi
Scompaio, scompaio
Perché mi nutro di tutto questo

Per il coraggio che non riesci
a trovare
Resisterò
Il conflitto che non vuoi affrontare
Seppellirò

Scompaio, scompaio
Proprio quando sembri toccarmi
Scompaio, scompaio
Perché mi nutro di tutto questo

Vorrei essere protetto e sicuro
Perché è giusto, sarebbe giusto
Vorrei essere continuo e felice
Ogni cosa al suo posto,
al suo posto

Voglio che il tempo mi basti
Attaccato ai concetti
Voglio scrivere piano, dormire sereno
Mangiare in silenzio

Max Tordini: Voce
Moltheni: Voce
Pietro Canali: Wurlitzer e Piano
Killa: Chitarra e Basso
Diego Galeri: Batteria
Giorgio Canali: Chitarra finale



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domenica, 18 maggio 2008, 18:25

senses_

...ultimamente io e lo scrivere sul blog non andiamo molto d'accordo...
Eppure, nonostante io abbia cercato un motivo per questo "bisogno di lontananza", non sono riuscita a darmi risposta.

Zero.

Forse perché -semplicemente- non c'è molto da dire.



È incredibile come alcune fotografie, alcuni disegni, alcune canzoni, alcune parole riescano a nascondere emozioni tanto intense da far vacillare l'autocontrollo, da spingerti al silenzio e alla solitudine per osservare qualcosa che prende forma ed esce dalla nostra mente inaspettatamente.
In questi giorni ho capito che, per gestire il dolore, lo racchiudo in fotografie che poi posso scegliere o meno di guardare.
In questo modo mi è possibile mettere in pratica il detto "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore", anche se -una volta prese in mano quelle foto- gli argini si spezzano e tutto cade.
Per fortuna, non vale solo per il dolore. So per certo che vale anche per la rabbia.
E per la gioia.

La stessa cosa accade con le canzoni, sebbene in questo caso sappia gestire meglio la cosa: le emozioni riaffiorano in circostanze particolari, vedi oggi -pioggia/nuvoloso, tranquillità, solitudine, mood riflessivo, un periodo di settimane difficili-.
Sono -comunque- suoni che entrano in ogni cellula e fan venir voglia di gridare...
Chissà a che scopo, poi.

Fotografie e canzoni le osserviamo e le ascoltiamo: il primo colpo d'occhio è per la scena intera e poi si passa ad un'osservazione più accurata dei dettagli... Con la musica ascolti la canzone nell'insieme, oppure la voce, gli strumenti, il ritmo...

Usiamo occhi e orecchie per ricevere sensazioni e poi mani e voce per trasmetterle....
Così, si creano le opere d'arte e i crimini: la sublime bellezza e l'orrore più destabilizzante.
Nel mezzo, una smisurata quantità di produzioni più o meno belle, più o meno accurate, più o meno create con impegno.

Chi sceglie?
La singola persona nel plasmare, tutti gli altri nel fruire.


eruname ha parlato.

[in loop "Tutti i miei sbagli"_Subsonica versione acustica di
Terrestre Live E Varie Altre Disfunzioni (2006)
]


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giovedì, 27 marzo 2008, 18:43

...TIBET_




Premetto che non sono una persona che parla di politica, essendo ben cosciente di non avere le competenze per farlo. Tuttavia, ho le mie convinzioni -giuste o sbagliate, il giudizio dipende dai punti di vista- e penso che sia il caso di rompere il silenzio in questa circostanza.

Ho firmato la petizione per fermare le violenze in Tibet, perché credo sia un crimine senza giustificazione quello che il governo cinese sta compiendo nella regione. Per questo vi invito a fermarvi due minuti e considerare la possibilità di dare il vostro contributo in merito.
Perché dare un contributo? Beh.... Perché pur essendo la Cina un importante partner commerciale e uno stato con forte influenza mondiale, non possiamo permetterci di chiudere gli occhi e le orecchie di fronte a quello che è successo. Siamo tutti consapevoli che il rischio a cui si va incontro è alto ma l'omertà e l'indifferenza non sono un modo per risolvere i problemi.

Questa la lettera di Avaaz:

Dear friends,

We reached our target! In just 7 days over 1 million of us have signed the petition calling for human rights and dialogue in Tibet--the fastest growing internet petition in history. As the crisis continues, it's time to deliver our petition and make sure Chinese President Hu Jintao hears our voices.

An International Day of Action has been declared for Monday, March 31st. On Monday, thousands of people in cities across the world will march to Chinese embassies and consulates, and stack hundreds of boxes containing our petition outside them. 1 million signatures makes a mountain of boxes--it will send a powerful global message.

We have just 4 days left until the petition delivery. Could we get to 2 million signatures in 4 days? We can do it--if every one of us recruits at least one more friend to sign the petition by forwarding the email below.

--------------------------------------------------

Dear friends,

After decades of repression, the Tibetan people are crying out to the world for change. The Olympic spotlight is now on China, and Tibetan leader the Dalai Lama is calling to end all riots and violence through restraint and dialogue.

China's hardliners are lashing out publicly at the Dalai Lama--but many Chinese leaders believe dialogue is the best hope for stability in Tibet. The government is right now considering a crucial choice between repression and dialogue that could determine Tibet's--and China's--future.

We can affect this historic choice--President Hu Jintao values China's reputation, and he needs to hear from us that the 'Made in China' brand and the upcoming Olympics in Beijing will succeed only if he chooses dialogue over the hardliners' repression. An avalanche of global people power is moving to get his attention. In just one week, over 1 million people have signed our petition, which will be delivered in rallies at Chinese embassies worldwide on Monday--click below to join the global outcry, and then forward this email to friends and family right away:

http://www.avaaz.org/en/tibet_end_the_violence/71.php/?cl=67005972

China's economy is dependent on "Made in China" exports that we all buy, and the government is keen to make the Olympics in Beijing this summer a celebration of a new and respected China. China is also a sprawling, diverse country with much brutality in its past, so it has good reasons to be concerned about stability--some of Tibet's rioters killed innocent people. But President Hu must recognize that the greatest danger to Chinese stability and development today comes from hardliners who advocate escalating repression, not from those Tibetans seeking dialogue and reform.

The Tibetan people have suffered quietly for decades. It is finally their moment to speak--we must help them be heard.

With hope and respect,

Ricken, Pascal, Graziela, Iain, Paul, Galit, Milena, Ben and the whole Avaaz team

Here are some links with more information on the Tibetan protests and the Chinese response:

Reuters reports unrest continues:
http://www.reuters.com/article/vcCandidateFeed1/idUSPEK369654

China allows first journalists back into Lhasa, monks speak out:
http://www.chinapost.com.tw/china/local%20news/tibet/2008/03/27/149167/Tibet-monks.htm

Europe and the US step up calls for dialogue:
http://www.iht.com/articles/2008/03/27/europe/27europe.php

Prominent Chinese Intellectuals call for fair approach to Tibet:
http://www.iht.com/articles/2008/03/24/asia/chinasub.php
-----------


ABOUT AVAAZ
Avaaz.org is an independent, not-for-profit global campaigning organization that works to ensure that the views and values of the world's people inform global decision-making. (Avaaz means "voice" in many languages.) Avaaz receives no money from governments or corporations, and is staffed by a global team based in London, Rio de Janeiro, New York, Paris, Washington DC, and Geneva.


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sabato, 08 marzo 2008, 20:22


Curiosando su deviantART...

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« Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei! ♥ »

About Me.

Incostante e a volte persino contraddittoria.
Mi piace ascoltare.
Dotata di una buona dose di stronzaggine.
Eccessiva pensatrice.
Legata alle persone a cui voglio bene.
Consapevole che, a volte, la vita va come deve andare.
Ironica.
Cattiva –sometimes-.
Ingenua.
In un perenne stato di ricerca.
Spaventata.
Scissa.
Superba - sometimes-.
Incomprensibile a chi non la conosce.
Determinata per le cose che vuole.
A volte senza coraggio.
Con la tendenza a non dimenticare (in senso sia positivo sia negativo).
Disordinata.
Mentalmente pigra -sometimes-.
Testarda e permalosa.
Studentessa di Psicologia.
Una piccola sognatrice dentro un corpo di (quasi) donna.

Other quotes.

«Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: Non importa quanto buona sia una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo bisognerà che tu la perdoni.
(...)
Non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari».
Paolo Coelho

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